Il mio tempo

16 novembre 2010 at 09:59 (Le mie fotografie, Poesie)

Seduta all’ombra di un nero ontano,
sorda ad un suono lontano,
eco di triste campana
carezzata da pietà umana,
osservo l’umida terra smossa,
a coprire vecchie ossa,
che greve si posa
e diviene dell’anima sposa.
E sebbene dolce sia il pensiero della morte
che ponga fine a questa sorte
ancora non è giunto il tempo
ch’io possa cullare il tormento.
Che io possa vedere vicino
la fine di un cammino divino
nel suo incedere su sentieri in rovine
recanti corone di spine.

Sabry aka Iside

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Passione d’autunno

13 ottobre 2010 at 08:21 (Le mie fotografie, Poesie)

Nei sentieri nebbiosi
ritrovo antiche irrazionalità.

Mondo parallelo
che avvolge il corpo con una seconda pelle.

Vedi le spire dei serpenti che avvolgono i miei polsi,
il corvo sulla mia spalla e i lupi al mio fianco?

Sono la mia Grande Opera.

Sarai degno di segnare il cammino

ch’io possa finalmente seguire e non più tracciare?

 

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Uomo del Nord

8 ottobre 2010 at 07:10 (Poesie)

Scivola una fotografia tra le mie dita
e sorrido guardandomi in un cappotto troppo lungo
come uno strascico nuziale nella neve.
Contrasto celestiale tra bianco e nero.
ricordo pulsante e gioioso
nettare che accarezza la mente
ed illumina gli occhi.
Tutto intorno torna ad essere buio
con luci impazzite che dipingono simboli sui corpi.
Quel roteare instancabile della testa
con la musica che carica.
Quella sfida, uno contro l’altra,
Troppo corti i miei capelli
troppo biondi i tuoi ,
lasciano scie luminose incatenando il mio sguardo.
E continuo instancabile a roteare la testa
sinchè diventa ondeggiare di un solo corpo unito,
ed i miei capelli diventano lunghi e biondi
li sento che coprono il mio viso e accarezzano il collo.
Uomo del Nord ti chiamo
strappandoti risa che illuminano la notte
e mi stringo in quel cappotto
enorme e protettivo che testardamente voglio sentirmi addosso,
mentre l’inverno ci accompagna in corse veloci,
in lunghi silenzi osservando laghi ghiacciati,
e in parole che si cristallizzano nel cielo.
Uomo del Nord ti chiamavo e i tuoi occhi divennero seri.
La primavera cancellava le mie orme dal tuo sentiero.
mentre allontanandomi mi svestivo di quel cappotto caldo e protettivo.

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Mi osserverai sempre?

16 settembre 2010 at 18:41 (Le mie fotografie, Poesie)

Ti osservo ..

Mi hai sempre osservata

Ti ho sempre tenuta per mano …

Non so chi tu sia,
a volte ti sento gelidamente vicino
a volte sento un caldo respiro lontano.

La tua anima conosce tutti i miei nomi
La tua mente li allontana.

Se la mia anima conosce i tuoi nomi,
regalami  dorate foglie
ch’io possa seguire per trovarti.
Insegnami il cammino.

Il tuo cammino fu scritto
con il tuo primo respiro
lo stai seguendo giorno dopo giorno.

Mi osserverai sempre?
Terrai sempre stretta la mia mano?

Ti osserverò sempre e mai abbandonerò la tua mano,
nel sorriso che quieto chiuderà i tuoi occhi.

Sabry aka Iside

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Settembre

1 settembre 2010 at 04:59 (1, Le mie fotografie, Poesie)

Settembre

Benvenuto Settembre
dolce nettare di vita.
Sento la tua mano
tendersi verso di me,
mentre il nome tuo,
sciogliendosi nella mia bocca,
ridona pulsanti emozioni.

Sabry aka Iside

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Nero e Bianco

30 agosto 2010 at 21:05 (Le mie fotografie, Poesie)

Nero e BiancoNero e bianco
mantello e sudario.
Brivido!
Respiro!
Battito!
Nero e bianco
mantello strappato
sudario negato.
Brivido!
Respiro!
Battito!
Nero e bianco
mantello d’inverno
sudario d’inferno.

Sabry aka Iside

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Angelus sempiternus.

29 agosto 2010 at 09:09 (Le mie fotografie, Poesie)

Angelus sempiternus

Leccando una ferita ho fatto pace con un angelo,
ed il sangue non era così amaro come lo ricordavo,
non bruciava più la gola facendo salire le lacrime agli occhi.
Lacrime che rimangono a cullare lo sguardo,
senza riuscire a trovare la strada per dissetare la bocca
e sciogliere quelle gocce di sangue distese sulla lingua
ad imprigionare parole quasi dimenticate.

Sabry aka Iside

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Gocce

13 agosto 2010 at 12:08 (Le mie fotografie, Pensieri, Poesie) ()

Danzano intorno a me come mille piccole fate
queste tenere gocce di pioggia.
Se alzo il viso lasciando che lo bacino,
cancellano tutte le lacrime del passato
portando nuova freschezza.
Se guardo i miei piedi
ricordo argentei giochi di bimba
e schizzi cristallini su ginocchia sbucciate.
Se osservo le miei mani
le vedo che scorrono su ogni linea
a disegnare ghirigori su un futuro incerto.
Danzano e sono come me
cadono,
cadono,
cadono e sempre rinascono unendosi al cielo.
E tu che temi la pioggia,
quando vedrai il solo presente
in una goccia raccolta nel palmo della mano
e ti accorgerai che è gia passato,
sentirai il calore del sangue ritornare linfa vitale.
Ricorda …
i mie pensieri sono libere gocce di pioggia
i mie passi sono instancabili orme nella neve
la quiete dell’anima mia
è nel freddo inverno che la riscalda
e nella buia notte che la protegge.
Danzano ancora queste piccole sagge gocce di pioggia.
Ascoltale.
Ognuna di loro ha una vita da raccontare.
Ed io insieme a loro
ogni sera racconterò una nuova storia,
ma solo quando l’inverno tornerà ad essere mio compagno.

Sabry aka Iside

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Il patto

28 luglio 2010 at 21:53 (Poesie)

Inspirando il gelido alito di una notte invernale
ed espirandolo in calde spire fluttuanti
ho stretto un patto con la luna
porgendo la gola al suo freddo bacio.
Donando una vena pulsante
ad un brivido sconosciuto
ho placato la sua sete eterna
lasciando che un rivolo di sangue
carezzasse i miei seni,
mentre mani di ghiaccio,
sfiorandomi le spalle,
graffiavano la schiena
sino ad imprigionare i miei fianchi.
Ho stretto un patto con la notte
scivolando sulla terra umidità,
artigliandola,
amandola,
annegando nel buio di occhi
che bruciavano l’anima
ed incatenavano il cuore.

Sabry aka Iside

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Il soffio del bosco

14 luglio 2010 at 17:31 (Le mie fotografie, Poesie)

In un bosco incantato
di nebbia ammantato,
risuona un magico ululato.

Indica un sentiero a lungo cercato
un alito di vita donato,
in un’arsa bocca soffiato.

Profondo sentire dimenticato
nell’umorale muschio celato,
riporta essenza del passato
arcano ricordo dal cuore cullato.

Iside

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