Il patto

28 luglio 2010 at 21:53 (Poesie)

Inspirando il gelido alito di una notte invernale
ed espirandolo in calde spire fluttuanti
ho stretto un patto con la luna
porgendo la gola al suo freddo bacio.
Donando una vena pulsante
ad un brivido sconosciuto
ho placato la sua sete eterna
lasciando che un rivolo di sangue
carezzasse i miei seni,
mentre mani di ghiaccio,
sfiorandomi le spalle,
graffiavano la schiena
sino ad imprigionare i miei fianchi.
Ho stretto un patto con la notte
scivolando sulla terra umidità,
artigliandola,
amandola,
annegando nel buio di occhi
che bruciavano l’anima
ed incatenavano il cuore.

Sabry aka Iside

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Il lupo e l’iniziazione militare spartana

19 luglio 2010 at 16:57 (Lupo) (, , , )

La krypteia era un‘iniziazione militare rivolta ad un’elite di futuri guerrieri spartani.
L’addestramento durava un anno durante il quale l’iniziato doveva vivere nel più totale isolamento, come un lupo.
Era lasciato solo a contatto con la natura, nudo e senza cibo, l’unica arma in suo possesso era un coltello.

”Ciò a cui è obbligato il kryptes è vivere per qualche tempo l’esistenza del lupo. Il comportamento che gli viene richiesto è quello dell’animale, il modo di attaccare quello tipico della fiera”.

Solo dopo essere diventato lupo nell’intimo in seguito all’anno di kripteia, il giovane entrava a far parte della società dei guerrieri adulti.

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La leggenda del Dreamcatcher secondo la cultura Lakota

16 luglio 2010 at 06:34 (Le mie fotografie) (, , , , , )

Nei tempi antichi un vecchio stregone si trovava sulla cima di un monte ed ebbe una visione. Iktome, grande maestro di saggezza, gli apparve sotto forma di ragno e gli parlò in una lingua sacra. Disse al vecchio lakota dei cicli della vita, di come iniziamo a vivere da bambini passando dall’infanzia all’età adulta, e alla fine diventiamo vecchi e qualcuno si prende cura di noi come se fossimo diventati un’altra volta bambini, così si completa il ciclo.

Mentre parlava, il ragno prese all’anziano un cerchio che aveva con lui, era un cerchio di salice al quale erano attaccate delle piume e delle crine di cavallo abbellite da perline. Prese il cerchio e iniziò a tessere una rete all’interno, mentre tesseva continuava a parlare e disse: “in ogni periodo della vita vi sono molte forze, alcune buone e altre cattive, se ascolterai le forze buone queste ti guideranno nella giusta direzione, ma se ascolterai quelle cattive andrai nella direzione sbagliata e questo potrebbe danneggiarti.

Mentre il ragno parlava continuava a tessere nel cerchio la sua tela, quando finì di parlare Iktome consegnò all’anziano il cerchio con la rete e disse: “la ragnatela è un cerchio perfetto con un buco nel centro, utilizzala per aiutare la tua gente a raggiungere i loro obiettivi, facendo buon uso delle idee, dei sogni e delle visioni. Se crederete in WAKAN TANKA, la rete tratterrà le vostre visioni buone, mentre quelle cattive se ne andranno attraverso il foro centrale”.

L’anziano stregone raccontò in seguito questa visione alla sua gente e da allora i Lakota ritengono l’acchiappasogni un oggetto sacro e lo appendono all’entrata dei loro tepee per filtrare i sogni e le visioni. Quelli buoni sono catturati nella rete e quelli maligni scivolano nel buco centrale e scompaiono per sempre.

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Il soffio del bosco

14 luglio 2010 at 17:31 (Le mie fotografie, Poesie)

In un bosco incantato
di nebbia ammantato,
risuona un magico ululato.

Indica un sentiero a lungo cercato
un alito di vita donato,
in un’arsa bocca soffiato.

Profondo sentire dimenticato
nell’umorale muschio celato,
riporta essenza del passato
arcano ricordo dal cuore cullato.

Iside

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Sospesa nell’oblio

10 luglio 2010 at 22:00 (Le mie fotografie, Pensieri)

Sospesa nell’oblio

senza un dio,

senza un io.

Inanellando capelli tra le dita,

bevendo ad un sorgente infinita

insaziabile e sfinita,

artigliando fianchi

di stanchi versanti.

Versanti sangue
in coppe di re

e in profetici calici.
Calici su un giaciglio

del biancore di giglio

riflessi di un abbaglio

nel dolce spiraglio
schiuso da un pendaglio.

Pendaglio che gira.

Gira e turbina
scavando l’anima bambina.

Dimmi.

Dov’è celato il pulsare della mia anima ?

Sabry aka Iside

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Piazza Statuto: il cuore nero di Torino

10 luglio 2010 at 12:58 (Torino Esoterica) (, , , )

Piazza Statuto è indicata dagli esoteristi come cuore nero della città per due motivi:
si trova ad occidente, dove tramonta il sole e nascono le tenebre e quindi in posizione infausta, inoltre qui vi era la “vallis occisorum” luogo di uccisione e di sepoltura, infatti, ospitava il patibolo che rimase per secoli in piazza Statuto per poi venire spostato dai francesi nell’incrocio tra Corso Regina Margherita e Via Cigna.
E’ proprio in questa piazza che Torino, congiungendosi con Londra e San Francisco, forma il triangolo di magia nera, il punto preciso lo possiamo vedere in un piccolo giardino dove si trova un obelisco sulla cui sommità svetta un astrolabio ed indica il passaggio del 45°parallelo.
Un obelisco identico si trova a Rivoli ad undici chilometri di distanza, al termine di Corso Francia, strada che traccia una perfetta linea retta in direzione della Val Susa.
Sul lato est dell’obelisco di Piazza Statuto si legge:
”Anno 1760. Su ordine del re Carlo Giovanni Battista Beccaria misurò triangoli quattro nelle alpi Graie altrettanti nelle Marittime dell’arco del meridiano torinese. Definì sulla via di Rivoli la base dei triangoli. L’inizio della base nel centro del circolo astronomico infisso nel marmo.
La pietra giace sottoterra da questo punto verso oriente circa nove metri”.

La Fontana, che si trova nella piazza, fu ideata dal conte Marcello Panissera per ricordare l’inaugurazione del traforo del Frejus.
Se si osserva attentamente la costruzione a forma piramidale, si nota chiaramente che le statue raffigurano alcuni uomini nell’atto di arrampicarsi per raggiungere l’angelo che sormonta il monumento

Quest’ ultimo tiene in una mano una penna, simbolo di conoscenza, mentre con l’altra sembra voglia fermare l’ascesa degli uomini impedendo così di arrivare a lui e alla sua sapienza; la stella a cinque punte che incorona il capo può essere intesa come un terzo occhio.
Dall’aiuola centrale della fontana si accede alla sala di comando dell’intero sistema fognario della città, la leggenda narra che vi si trovi la porta d’entrata dell’inferno.
La tradizione racconta che l’angelo che sovrasta l’obelisco sia Lucifero, in effetti, l’angelo più bello.

Iside

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Spietato

6 luglio 2010 at 05:28 (Le mie fotografie, Pensieri, Poesie)

Spietato come il fuoco
di un cattivo amante
che brucia il corpo
ma non scalda l’anima.

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Il sentiero delle farfalle

5 luglio 2010 at 07:52 (Animali e fotografie, Pensieri) (, )

Lo puoi trovare al termine della strada
in un luogo dove i falchi volano osservandoti

Dove il “tutto è qui”

Il sentiero delle farfalle

puoi trovarlo seguendo le donne che raccolgo le erbe

e ne fanno pozioni.

Lo puoi trovare seguendo il silenzio

con la promessa di non svelare il suo segreto.

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